INTERNATIONAL KARATE FEDERATION

INDICE

Art. 1- Gerarchia                                                       Art. 7 - Doveri dei Giudici di gara   

Art. 2- Divisa della Giuria                                           Art. 8- Dimensioni area di gara

Art. 3- Perdita della qualifica                                       Art. 9- Durata dei match.    

Art. 4- Doveri del Notaio di gara                                             Art. 10- Regole per il kata 

Art. 5-  Doveri del Commissario di gara                         Art. 11- Ammonizioni 

Art. 6 - Doveri e obblighi del Direttore di gara                      Art.12- Provvedimenti disciplinari     

                                                                                                                       

NOTAIO – COMMISSARIO - DIRETTORE DI GARA - GIUDICI-

Karate Tradizionale - Sportivo - Olimpico con Borsa - Olimpic karate Semi Contact.

aggiornato al 25/06/2007

      Introduzione:
Queste nuove regole mirano ha dare un criterio reale di giudizio, siamo convinti che un miglioramento Arbitrale era essenziale per il karate  nella sua      Sportività.
        Vediamo le modifiche apportate alle vecchie regole nel Kumitè
        *Abbiamo inserito la figura del Direttore di Gara (Arbitro Centrale) che potrà fermare solo per infliggere 
         ammonizioni o correggere il round.

       *Karate sportivo, disputa su materassini tradizionali

       *Karate Olimpico, disputa sul Ring Olimpico

      Art. 1- Gerarchia  

        del Notaio di gara

        Il Notaio di gara è unico, si accede tramite un corso teorico e pratico della durata di 30 ore.  

        del Commissario di gara
        Commissario  di 1° livello è Regionale

        Commissario di gara di 2° livello è Nazionale

        Commissario di gara di 3° livello è Internazionale

 Essi sono selezionati dal Responsabili Internazionali I.K.F. e scelti tra i Direttori di gara più meritevoli.

    
del Direttore di gara
      
  Direttore  di 1° livello è Regionale

        Direttore di gara di 2° livello è Nazionale

        Direttore di gara di 3° livello è Internazionale

       Si accede tramite un corso teorico e pratico della durata di 30 ore, requisiti C.N. 1° dan.

        dei Giudici di gara
     
    Giudice  di 1° livello è Regionale

        Giudice di gara di 2° livello è Nazionale

        Giudice di gara di 3° livello è Internazionale.

        Si accede tramite un corso teorico e pratico della durata di 30 ore, essere almeno 1° kyu.

Art. 2- Divisa della Giuria

     Notaio, Commissario di gara, Direttore di gara e Giudice  pantaloni neri, scarpe nere, calzini blu, camicia bianca, camicia grigia, cravatta e giacca blu,

   solo per il direttore di gara cravatta nera a papion. 

Art. 3- Perdita della qualifica

la qualifica si perde per i seguenti casi:

a-mancata e non giustificata presenza alle convocazioni delle competizioni

b- mancata presenza ai corsi di aggiornamento

c- per provvedimento disciplinare

Art. 4- Doveri del Notaio di gara  

A- nomina il commissario di gara ed il cronometrista è collabora strettamente con lui

B- al Notaio di gara spetta il compito di trascrivere, nei tabulati di gara, il punteggio assegnato    all’Atleta da ogni singolo Giudice.

C- annotare le penalizzazioni, che il Direttore di gara infligge all’Atleta. Cartellino giallo = valore 1 punto, cartellino rosso Espulsione o Squalifica,

D- redare il verbale di punteggio finale, ricordandosi di sottrarre le penalizzazioni inflitte agli Atleti.

E-Leggere a fine match, con voce alta, il totale dei punti assegnati all’Atleta da ogni singolo Giudice e Proclamare il vincitore.

F- redare una relazione, dove si riporta l’andamento totale della manifestazione  

Art. 5 - Doveri del Commissario di gara

A- convocare i Giudici di gara

B- controllare attentamente l’intero match

C- a fine di ogni round ritirare dai Giudici  i verbali di punteggio consegnandoli al notaio

D- controllare che nei Verbali di punteggio non vi siano delle correzioni o sbalzi di punti  a favorire l'Atleta

E- richiamare a fine Round direttore di gara o Giudici  non corretti

Art. 6 - Doveri e obblighi del Direttore di gara

* il Direttore di gara è colui che si trova al centro dell’area di competizione ed ha il dovere di salvaguardare l’incolumità degli Atleti, deve richiamare o ammonire tutte le tecniche portate allo sbaraglio e dannose all’immagine del karate ed allo spettacolo sportivo, deve ammonire tutte le tecniche che producono un danno fisico all’avversario, a lui spetta il compito di dirigere il match dall’inizio alla fine e non può assegnare punti

* può fermare il round per assegnare ammonizioni, o per rimettere gli Atleti a loro agio sportivo, richiamare l’Atleta verbalmente o ammonirlo con cartellino giallo per piccoli falli, rosso per grave fallo a Espulsione o Squalifica

* per Espulsione o Squalifica, decisione che deve essere presa in accordo con il Commissario di gara, Giudici ed il Medico di gara

* Tecniche o azioni proibite:

* Kakato-gery, Colpire ai legamenti, Zuki portate alla nuca o alla gola o alla colonna vertebrale, Nukite agli occhi, Tecniche di gery portate o indirizzate al basso ventre, Spingere o mordere, trattenere a lungo senza tecnica, Proiettare a terra con ricaduta sull’avversario recandole lesioni, Insultare l’avversario o pronunciare parole antisportive.

* Le ammonizioni decise del Direttore di gara vengono annotate anche dal Notaio.

* Per danni fisici riportati dell’Atleta, dove lo ritenga convoca il Medico , in caso di mancata convocazione del Medico il Direttore di gara si assume la piena responsabilità.

* In caso di lesioni la continuità del match dipende dal verdetto del Medico.

 * Nel caso di un minimo sintomo di Ko l’Atleta non può continuare il match, in questo caso l’Atleta deve essere trasferito al primo pronto soccorso, l’avversario ritenuto colpevole, deve essere squalificato e differito al Giudice Sportivo che sentenzierà sul caso, in ogni caso quando si crea l’abbandono dell’avversario per intervento medico grave, con trasporto all’ospedale, il match dovrà essere considerato nullo e dichiarata la squalifica dell’Atleta responsabile.  

Art. 7- Doveri dei Giudici di gara

a-      I Giudici sono tre coloro che siedono ai lati dell’area di gara

b-   Il Giudice prima di iniziare il match, deve ritirare i tabulati di punteggio round e compilarlo in ogni sua parte. 

c-  Loro giudicano il punteggio in base al tipo di competizione di:    Kumite Olimpico e Sportivo – karate contact - kata   

d-      Alla fine di ogni round consegnerà, al Comm. Di gara, il tabulato del punteggio del round appena finito e sommando,anche, i punti assegnati sottraendo dal totale le ammonizioni inflitte.

e-       Il Giudice deve assegnare il punto, ippon o waz-ari, senza parzialità o giudizi di stile

f-      Non deve assegnare nessun punto alle tecniche ritenute pericolose come: kakato-gery, tecniche di zuki portate alla Nuca - Gola, colonna vertebrale - nukite agli occhi, Tecniche portate al basso ventre, ai legamenti, spingere o mordere, tecniche di proiezione con ricaduta sull’avversario che creano lesioni.

Criterio di giudizio per il Waz-ari valore = 1 punto:

g-      tecniche eseguita con gery (gamba) e diretta al petto – al dorso – al viso ( anche se leggermente distante) - proiezioni anche senza tecnica finale  tutte le tecniche volanti anche se leggermente distanti -  tecniche di zuki (pugno) diretto al viso - petto - ura-ken o usciro-ura-ken

 Criterio di giudizio per Ippon valore = 3 punti:

Tecniche di gery (gamba) al viso a toccare con massimo controllo – Proiezioni con tecnica finale – Proiezioni dell’avversario che cade di schiena anche senza chiusura - Tecniche volanti con controllo ed equilibrio perfetto, tecniche di zuki (pugno) in anticipo all’avversario con massimo controllo

 N.B. 

A)-tutte le tecniche annotate sul verbale del punteggio e ripensate, non possono essere cancellate, il Notaio le sommerà ugualmente, ecco perché prima di assegnare il punto si deve essere sicuri.  

  B)-Non si deve assegnare punto all’Atleta che provoca danni all’avversario anche se la tecnica e valida.  

 C)- anche i giudici devono annottare le ammonizioni 

      Art. 8- Dimensioni area di gara

  Kumitè karate Olimpico, sul Ring Omologato

   Kumite promozione quadrato in materassini di mt.8 x 8 + un metro di protezione a quattro lati.

  Kata quadrato anche senza materassini di mt. 10 x 10

   Art. 9- Durata dei match.

   a-      Karate kumitè sportivo e tradizionale 1 round da tre minuti

   b-     Karate kata durata due o tre minuti

   c-      Karate contact round da tre minuti recuperi due minuti, il numero di round dipende del Titolo in palio

   d-     Karate Olimpico round da tre minuti recuperi due minuti, il numero di round dipende dal Titolo in palio  

  Art. 10- Regole per il kata

   a-I Giudici saranno tre, il loro voto verrà espresso con un tabellone ala fine di esecuzione del kata.

   b- il Giudice centrale darà inizio e fine dell’esecuzione del kata. 

   c- due dei tre Giudici potranno anche non conoscere  lo stile del kata da eseguire

   d- il totale dei punti sarà quello totale votato.  

   criterio di giudizio:

    a-continuità del gesto motorio, contrazione e direzione dello sguardo, equilibrio, kimè, kiai.

         Art. 11- Ammonizioni                                                

          * Keikoku = cartellino giallo - un punto di penalizzazione 
          * Hansuku = cartellino giallo - un punto di penalizzazione 
          * Shikkaku = cartellino rosso squalifica 
           con questo gli spettatori capiranno meglio la Competizione.
          * Per scorrettezza o simulazione, l'Atleta è ammonito direttamente.

        
  Art.12- Provvedimenti disciplinari

   a-  per tutti i  componenti della giuria non sono ammesse critiche o interviste pubblica sul lavoro dei colleghi.

    b- in caso di convocazione a giudice lo stesso non può fare il coach, discutere e dare giudizi all’ Atleta.

    c- il coach non deve invadere durante il match nell’area di gara

    c-  I trasgressori saranno segnalati al Giudice Sportivo che deciderà in merito

    d-  nel caso di condanna, si potrà fare ricorso in appello entro 30 gg. dalla data di ricevimento della sentenza, l’esame del ricorso sarà esaminato nella prima successiva riunione disciplinare, il costo del riesame è fissato in €. 26,00                                                                                                       

               

 

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